Borobudur

Visita a Borobudur e Prambanan

E dopo aver sostato qualche giorno in Malesia, via a prendere l’aereo per l’Indonesia con meta Yogyakarta, nell’isola di Giava.

Per i voli interni ci siamo appoggiate al sito dell’ Air Asia, con cui ci siamo trovate  molto bene.

A onor del vero, le mie compagne, se interrogate sulla vacanza in generale e nel particolare su Yogyakarta avranno sicuramente un punto di vista diverso dal mio e comunque più positivo.
Parliamo però subito di Yogyakarta: è la capitale dell’isola di Java a credo la seconda città, per grandezza, dell’Indonesia. E’ un carnaio, un tugurio di calore/sudore/puzza/gente che non consiglio a nessuno. La città è molto povera, cosa abbastanza ovvia nel momento in cui si va in un paese in via di sviluppo.

  • yogyakarta
    Le foto non rendono la bruttezza della città purtroppo...

Appena sbarcate, nel tentativo di liberare il mio zaino dal nastro protettivo l’ho per sbaglio inciso con il taglierino…morale per i restanti 15 giorni sono andata in giro con lo zaino scocciato :)
Dall’aeroporto abbiamo preso un taxi per andare all’ostello. Noi abbiamo soggiornato in questo ostello: EDU Hostel Jogja
Io personalmente non lo consiglio. Non perché non sia carino, ma più che altro per la posizione. E’ scomodo perché lontano dal centro e dai ristorantini carini e super economici in cui siamo state. Morale? Ogni sera abbiamo preferito tornare in taxi (che comunque costa pochissimo).
Insomma, diciamo che il nostro primo impatto con la città è stato particolarmente tragico…nei due giorni seguenti è lievemente migliorato, ma  non abbastanza per promuoverla.
La prima sera, seguendo le indicazioni del personale dell’ostello, ci siamo addentrate verso il centro alla ricerca di cibo.
Prima info utile: dimenticatevi l’idea di centro città come la intendiamo noi. A peggiorare il tutto siamo capitate nell’ultima sera del ramadam, che tradotto vuol dire che c’era tutta la città fuori, seduta per terra sui marciapiedi a mangiare. Non è uno spettacolo che sarei in grado di descrivere… nonostante fossi già stata in Cina e mi ritenessi relativamente preparata a tutto, devo dire che questo spettacolo non mi ha lasciato indifferente.
La prima sera quindi, non avendo trovato ristoranti, se non quelli organizzati al momento con gente che mangiava su un telo in mezzo al marciapiede tra un meccanico  e l’latro, abbiamo acchiappato in una specie di sudicio take away una coscia mini di pollo fritto e poi via di corsa a casa!
Le sere dopo ci siamo meglio organizzate e abbiamo guardato su trip advisor dei ristoranti…e così facendo abbiamo trovato dei posti ottimi a poco prezzo (tipo 2 euro a testa).
Ristorante consigliato: Kasuma Restaurant

E’ una città che si vede tranquillamente in una giornata.
Ci sono 4 motivi per visitare yogyakarta:

-il palazzo reale, che però può tranquillamente essere saltato

-il mercato degli uccelli

-la residenza estiva dell’imperatore con le piscine (che abbiamo fatto super fatica ad individuare!)

-il parco davanti al palazzo reale con gli alberi di baniano…che però io non ho ancora capito che alberi siano! :) Questa è forse le cosa che vale veramente la pena vedere/fare perchè è molto caratteristica.
La tradizione vuole che se ad occhi chiusi di riesce a passare fra i due alberi di baniano si avrà poi molta fortuna!! La cosa bella è vedere la marea di persone che si benda per tentare l’impresa!!!!

Non fraintendente, nel mio viaggio ho solo incontrato persone carine e gentili che in molte situazioni ci hanno aiutato e che non posso che ringraziare. Però, resta un paese per me non sicuro, o cmq in cui bisogna prestare attenzione.

Nota curiosa: la lavanderia fa pagare a peso! Meraviglioso…se mai passate in Indonesia provate ad entrare in una loro lavanderia…sembra di essere catapultati indietro di 40 anni!!!!!

Yogyakarta non è certo il paradiso incontaminato che viene alla mente quando si pensa all’Indonesia!

  • Borobudur
    Ed ecco il tempio di Borobudur!

Ma allora perché Yogyacarta?

la città viene scelta perché punto di partenza per visitare dei templi molto belli di Borobudur e Prambanan e poi per partire alla volta del Mount Bromo.
I templi da visitare sono:

-Tempio Borobudur che è buddista: se non ho capito male i Buddisti seguono i dettami di Buddah.
L’intero cammino del tempio è caratterizzato dalla presenza di nicchie contenenti statue di Buddha. Salendo verso l’alto il devoto buddhista meditava lungo le terrazze successive ricche di progressivi insegnamenti, accumulando meriti e liberandosi progressivamente dalla “mondanità”, giungendo infine alla liberazione della sofferenza ovvero al nirvana, rappresentato dalla sommità del monumento.
Sono 3 i livelli del viaggio verso il nirvana:

  • il primo livello rappresenta la vita nelle spirali del desiderio
  • i 5 livelli quadrati rappresentano la progressiva emancipazione dai sensi
  • le ultime tre terrazze circolari simboleggiano il cammino progressivo verso il definitivo

-Tempio Prambanan che è induista: gli induisti invece non hanno un unico dio e sono convinti che ogni cosa esistente abbia uno spirito.
Il complesso conta diversi templi, ma i più famosi sono i tre principali dedicati rispettivamente a Brahma, Vishnu e Shiva, questi tre dominano la visuale in mezzo a tutti gli altri che vanno a formare una specie di corte.

N:B: in questo punto della nostra avventura abbiamo collezionato il maggior numero di foto fatte con asiatici. Incredibile ma vero, ho capito perchè i vip ad un certo punto cominciano a diventare insofferenti!

-Monte Bromo