Suzhou

Suzhou: un paradiso di giardini incantati

Suzhou è stata la mia penultima tappa in Cina e mi ha molto delusa: forse per il tempo, forse per la compagnia, forse per il fatto che ho preso un sacco d’acqua o forse perché ho visto cosa davvero disgustose…ma comunque non mi è piaciuta.

Suzhou è una città ad un oretta di treno da Shanghai, lungo le sponde del fiume azzurro, famosa per i suoi ponti in pietra, le pagode e dei presunti ‘bellissimi’ giardini…che io però ho visto sotto la pioggia!

Già la partenza in treno da Hangzhou era stata piuttosto traumatica. Sul treno per Suzhou eravamo letteralmente appiccicati, tutti in piedi stile metropolitana di Milano nelle ore di punta, e una volta in stazione era stato drammatico capire come arrivare a questi ‘bellissimi’ giardini tanto che avevamo chiamato F (che parla bene cinese) e avevamo costretto un passante, scelto a caso nella folla, a parlare con lei in modo che le spiegasse dove avevamo bisogno di andare.

Una volta arrivati in questi ‘bellissimi’ giardini di Suzhou siamo stati raggiunti da F e da sua mamma e abbiamo gironzolato sotto la pioggia per la zona…abbiamo preso anche una specie di gondola per girare nei canali, ma credo che il cattivo tempo abbia rovinato tutto.

La cosa più particolare che io abbia visto a Suzhou è stata una sposa cinese, di bianco vestita, che faceva un servizio fotografico: la stessa scena che avrei poi visto a Kuala Lumpur. Ad Hangzou però avevo visto una sposa in rosso e mi ero informata circa il motivo della differenza di colori: gli orientali vogliono essere come noi occidentali quindi si sposano in rosso perché così vuole essere la loro tradizione, ma poi fanno il book fotografico in bianco!

Un altra chicca che viaggia fra il disgustoso e il sublime è stata le scena a cui ho assistito nel bagno della stazione del treno di Suzhou appena prima di partire…diciamo che nella versione censurata ho visto una ragazza defecare in una turca senza porta mentre tutte noi in coda aspettavamo di andare nelle altre…posto che vai cultura che trovi