Santiago Compostela

Santiago de Compostela

Santiago de Compostela è stata una delle nostre ultime tappe durante quel terribile interrail che tanto ha influenzato la mia vita cambiandola per sempre. Siamo arrivate a Santiago de Compostela in Galizia dopo una notte in treno, ovviamente insonne, partendo da Madrid. La cosa che mi rimarrà per sempre in mente è il cambio molto forte di vegetazione: era la prima volta che andavo nel nord della Spagna ed ero convinta che fosse tutta brulla e secca invece sul confine che segna l’inizio della Galizia l’aspetto della vegetazione è cambiato progressivamente… alberi alti alti fatti un un po’ a navicella e comunque molto freddo. Sicuramente il clima e l’ambiente è molto vicino a quello che anni dopo avrei ritrovato nei Paesi Baschi.

Come spesso capita le cose migliori accadono a caso e quando proprio non lo si programma. Quando siamo arrivate con il treno a Santiago de Compostela mi sono accorta che eravamo letteralmente circondate da orde di pellegrini che sbucavano da tutte le parti! Si, perché eravamo arrivate a Santiago de Compostela il giorno in cui tutti i credenti si ritrovano nella basilica principale della città per festeggiare, era fine luglio.

La festa in onore del patrono della Spagna e della Galizia culmina con lo spettacolo dei “Fuochi dell’Apostolo”, l’Offerta al Santo e l’emozionante cerimonia dell’oscillazione del Botafumeiro nella Cattedrale. Secondo la leggenda il capoluogo della Galizia fu fondato in seguito al rinvenimento dei resti dell’apostolo Giacomo (Santiago). In poco tempo Santiago di Compostela, insieme a Gerusalemme e Roma, divenne città santa e meta di pellegrinaggi, dando origine al Cammino di Santiago (iscritto nell’elenco del Patrimonio Mondiale).

Oltre al fatto che la basilica di Santiago de Compostela e tutta la piazza erano gremite di persone che portavano la statua della Madonna c’era anche una marea di immondizia in giro perché pare che la sera prima ci fosse stato un super mega concerto.

Santiago de Compostela nei miei ricordi è una città molto bella e ricca di storia, fatta di palazzi antichi e di tante chiese quindi credo che meriti una visita, soprattutto se una persona crede, può essere un’ottima meta. Adesso che poi fare il cammino di Santiago pare così tanto in auge probabilmente si può trovare tanta gente in ogni momento dell’anno!

Non siamo rimaste molto a Santiago de Compostela perché la sera stessa abbiamo preso il treno per dirigerci a Caceres, ma sicuramente ne conserverò un bellissimo ricordo!