Queenstown

Queenstown

Queenstown è una piccola perla incastonata in un lago ghiacciato nel sud della Nuova Zelanda. Non ci siamo rimasti molto, ma a me è piaciuta molto.

Da Christchurch ci siamo diretti in direzione sud-ovest e abbiamo fatto una prima tappa ai laghi Tekapo e Pukaki…e li ho avuto un primo assaggio dei posti bellissimi che avrei visto! Abbiamo anche intravisto le meravigliose cime innevate del Mount Cook, la montagna più alta della Nuova Zelanda!

Siamo arrivati a Queenstown in serata, dopo 1 giorno di viaggio, 6 ore di guida e con alle spalle 5 ore di sonno.

  • Wellington
    La famosa notte passata a Wellington

Come dicevo, da Christchurch ci abbiamo messo circa 6 ore ad arrivare a Queenstown percorrendo strade semi deserte dove nemmeno il cellulare prendeva. Si, perché non vi dovete immaginare le strade come le possiamo intendere noi, in Nuova Zelanda infatti si può guidare per km e km senza trovare lo straccio di un distributore o bar o…un’altra macchina! Faccio notare che io e G ci siamo alternati alla guida in questo estenuante viaggio fra strade di montagna abbastanza tortuose mentre fuori c’era il diluvio universale! Sembrava proprio una di quelle scene dei film dell’horror dove i protagonisti arrivano in un luogo sperduto e solitario, con un tempo da lupi come contorno…mancava solo il maniaco a completare il quadretto!

Arrivati a Queenstown ci si prospettava ancora il problema di capire dove dormire… abbiamo provato a chiamare un po’ di posti che per la maggior parte erano pieni, ma alla fine abbiamo trovato un stanza!

La mattina dopo, prestissimo, al nostro risveglio c’era il sole…e devo dire che il panorama che ci si è prospettato era completamente diverso da quello del giorno prima.
Queenstown è una perla di ghiaccio incastonata fra le montagne e il lago Wakatipu (letteralmente ‘la baia che cresce’)…mi ricordo che siamo andati a fare colazione e che nonostante ci fossero tipo 0 gradi fuori, al bar ci hanno servito una spremuta ghiacciata. E mi ricordo di una barista stupidissima a cui avevo fatto una domanda semplicissima, ma che non era assolutamente riuscita a rispondere!

Non c’è molto da vedere a Queenstown, anche perché la Nuova Zelanda è semi-disabitata…ma credetemi che lo spettacolo del lago è veramente bello, mozzafiato.

Può essere che il mio parere sia di parte, però, leggendo il ‘diario’ dei vari luoghi che ho visto, vi accorgerete che non sono per nulla una persona di facili entusiasmi!

Dopo una sosta di un paio d’ore, credo per le 9.30, abbiamo abbandonato Christchurch in direzione Milford Sound in giornata… ed ecco una delle esperienze più impegnative della mia vita!

E poi da Queenstown via…altri 520 km risalendo la umida costa ovest, verso Greymouth.

La costa ovest è molto piovosa anche perché è una zona pluviale, infatti dopo circa 220 km di sole e dopo che un camioncino si è incastrato con il tettuccio alle travi di un ponte a una corsia, bloccandoci per 50 minuti, abbiamo incontrato la pioggia! A metà foresta pluviale ci siamo anche imbattuti in una tonnara….e ci siamo fermati a mangiare un panino con il salmone! :)

Nel nostro viaggio risalendo la costa ovest della Nuova Zelanda abbiamo superato anche il Franz Joseph Glacier, ma purtroppo abbiamo dovuto saltare questa tappa per questioni di tempo! :(

Cosa si può vedere risalendo la costa ovest della Nuova Zelanda?

E poi siamo arrivati in quella che è veramente la zona pluviale…che meraviglia…posti in cui era tutto grigio e nebbioso, ma dove l’acqua era cristallina e dove si potevano contare i sassi sul fondo! Credo di aver attraversato in macchina il Westland national Park…e poi la sera siamo giunti a Greymouth.

Abbiamo soggiornato al Neptunes Backpackers

Ristorante: Buccleugh’s on High

Il paese non è nulla di che e il suo ‘scopo’ è stato solo quello di tappa intermedia.
La mattina seguente ci siamo diretti verso la nostra nuova tappa: Punakaiki.
Questo è una formazione geologica di rocce stratificate e disomogenee che formano una specie di ‘pozzo’ in fondo al quale entra l’oceano. Con la forza delle onde che sbattono sulle rocce e con il vento, se si è fortunati, si vede una specie di effetto geyser (vagamente simile a quelli in Islanda), con l’acqua che supera le rocce anche di qualche metro!
Se si guarda bene una parte della scogliera si possono vedere 6 volti scavati dall’azione del vento e del mare!

Qui una nota speciale va al mio acquisto, che porto tutt’ora con me: una collana fatta con la Green Stone, che è una pietra verde sacra per i Maori.

Visitato il Punakaiki e comprata la Green Stone, ma senza ancora aver visto lo straccio di un Kiwi, ci siamo diretti sulla costa nord-est (per circa 300 km), verso la nostra ultima  meta. Missione: vedere la balena  a Kaikoura!