Whitsunday Islands

Queensland: Whitsunday Islands e Brisbane

Il Queensland è stata la regione che più mi è piaciuta dell’Australia ed è stato anche il primo vero viaggio per questo bellissimo continente!

Abbiamo preso l’aereo da Melbourne e circa in 4 ore siamo sbarcati a Mackay, al caldo aggiungerei. E poi da li abbiamo noleggiato una macchina con cui abbiamo percorso in 5 giorni più di 10.00 km giù fino a Surfer Paradise, nel tentativo disperato di vedere il più possibile.

Una delle cose che mi ha fatto più ridere è che quando abbiamo noleggiato la macchina il tipo del noleggio ci fa ‘Guardate che la macchina non è assicurata per la caduta di noci di cocco…quindi non parcheggiate sotto!’ … mi ricordo che non abbiamo osato dire nulla…

E poi ovviamente devo spendere due parole sulle meduse!
Appena arrivati in Queensland ci hanno informato che non si poteva fare il bagno in mare e che nonostante spiagge sterminate e meravigliose dovevamo andare in piscina.
Come avevo già raccontato la medusa australiana è la peggiore e più mortale: i sopravvissuti parlano di dolori che nemmeno la morfina ha saputo sedare e di escoriazioni che non se ne sono più andate. Addirittura in spiaggia ci sono dei mega cartelli su come soccorrere una persona nel caso di scontro con una medusa…tipo come RIANIMARLO e come mettere l’aceto sulla ferita.

Addirittura più al nord del Queensland inseriscono dei mega gabbioni in acqua, in cui si può andare per fare il bagno in sicurezza!!! Oppure, come è capitato a noi, ti fanno indossare una muta…e con 40 gradi, assicuro che non è piacevole.
Mackay di per se non ha nulla di particolare e l’abbiamo usato solo come punto di partenza per il nostro viaggio sulla costa est.
Abbiamo soggiornato in un ostello molto carino e il giorno dopo siamo partiti alla volta delle Whitsunday Island.

Nonostante io parli bene l’inglese la mia prima domanda è stata: ‘ma che nome è Whitsunday Islands?’… la guida poi ci ha spiegato l’origine di questo bizzarro nome, che nemmeno gli australiani, spesso, sanno  cosa significa.

  • Airlie Beach
    Il paesino di Airlie Beach

L’origine del nome Whitsunday risale al capitano Cook e alle sue scoperte: il giorno che capitò su queste isole era il giorno della Pentecoste e diede il nome alle isole in onore di questo evento. Whitsunday significa proprio Pentecoste!
Solo più avanti si scoprì che ovviamente il povero Cook non aveva considerato il fuso e che quindi quello non era il giorno della Pentecoste :(

Da Airlie Beach abbiamo preso, con un tour guidato di un giorno, una barchetta e ci siamo diretti con un gruppo di altri turisti verso una delle tante isole che compongono le Whitsunday Islands.
Abbiamo dovuto fare il bagno con la  muta, cosa che ribadisco, non è piacevole con il caldo che fa fuori.

Molto molto belle, ma… dalle foto sembrava un panorama nettamente migliore: è molto vicino a un paradiso tropicale! Mare azzurro, spiagge bianche e cristalline, palme e … piccoli elicotteri parcheggiati sulla spiaggia!

Abbiamo soggiornato in un ostello molto carino ad Arlie Beach

E poi da Airlie Beach giù per altri 508 km con meta Emerald: il Queensland mi è piaciuto molto in quanto è stato il primo vero viaggio che ho ‘affrontato’ in Australia, quindi tutto era nuovo e incredibilmente eccitante.

  • Duringa-Emerald
    In viaggio verso l'outback

Guidare per 6 ore attraverso il Queensland e non poter nemmeno dire di essere arrivati vicino all’inizio dell’outback australiano: FATTO. Abbiamo guidato, alternandoci per ore e ore sotto un sole cuocente e una terra che andava a fuoco, senza trovare lo straccio di una casa, una persona o un posto dove fermarci a riposare! Il caldo alle volte era così insopportabile che mi si chiudevano gli occhi mentre guidavo…cosa che non mi era mai capitata prima! E poi ad un certo punto…qualche albero…fino ad arrivare a Lake Maraboon, che se vi capita di passare vi consiglio di vedere. E poi, finalmente, ecco Emerald, famosa per le vicine miniere di pietre preziose.

Emerald, all’inizio dell’ outback australiano: un mondo da visitare abbiamo dormito in quelle piccole casette in legno in  mezzo alla natura…molto carino! Appena arrivata alzando la tavoletta del water mi ricordo di aver visto una cosa verde, tipo deodorante, appiccicata al lato dello scarico. Mi sono avvicinata per capire meglio che forma avesse…quando il deodorante verde inizia gracchiare e a muoversi…cazzo una rana! Ho urlato e ho chiuso di getto il water, indecisa sul da farsi.
Ho chiamato il mio compagno di viaggi chiedendogli di aprire il water..lo ha fatto,ha  urlato e ha richiuso…con la coda fra le gambe e un po’ feriti nell’orgoglio di chi si sente una persona di mondo, siamo andati alla reception per chiedere aiuto…la proprietaria ci ha seguiti in stanza e con un colpo di mano ha afferrato la rana e l’ha ributta nel laghetto!

EmeraldQueensland, abbiamo soggiornato al Nogoa Caravan Park spendendo circa 15 auro a testa: non è certo un gran hotel, ma se ci si sa accontentare è un buon compresso fra costo e qualità :)

La parte più divertente della serata trascorsa a Emerald, nel Queensland, è stata il momento dell’incontro con i local.
Ci hanno raccontato una buffa storia su un giorno in cui un’alluvione aveva bloccato tutto il paese.
Cit ‘ci portavano i viveri con gli elicotteri….fanculo, a me non me ne frega nulla…basta che non si siano dimenticati la piscia’
Che cos’è la piscia, per voi?

Rockhampton, Queensland è una cittadina in stile cowboy che vanta l’essere circondata da spiagge e in generale un panorama mozzafiato!

  • Tropico del capricorno
    Il vero tropico del capricorno passa a 2 km da RockHampton

Abbiamo guidato per 3 ore sotto un sole battente e un caldo torrido per km e km di strade deserte e desolate…e per la prima volta ho capito davvero cosa si intende per ‘NULLA’. Si…se mi chiedessero ‘cosa hai visto che di più ti ha colpito in Queensland?’ … la risposta sarebbe proprio ‘il nulla’. E nella mia vita, questo nulla, non mi è mai capitato di rincontrarlo ancora così forte e prepotente, se non in Islanda… o forse non mi ha mai più colpito come la prima volta.

Siamo passati per paesini minuscoli e sperduti, con solo un’autostrada torrida che sfregia va una terra rossa e assetata: la Capricorn Highway.
Abbiamo visto Duaringa, le miniere di carbone e il minuscolo paesino di Dingo con le sue segherie, con appunto un Dingo come statua e Black Water!

E poi finalmente sulla costa, dove il fiume Fitzroy riporta in vita una terra morta e arida per dare origine ad una natura esplosiva…o almeno questo era quello che mi sembrava dopo giorni di deserto.

RockHampton mi è piaciuta molto….è una cittadina graziosa e a misura d’uomo…nello stile cowboy che a me piace tantissimo. Purtroppo non siamo riusciti a vedere il rodeo perché non siamo capitati nella giornata giusta …in compenso la sera ci siamo rifatti dalla delusione andando a mangiare una bisteccona enorme!

A Rockhampton ho fatto la classica foto da turisti con il cartello ‘Stai attraversando il tropico del capricorno’: per la precisione il tropico non passa proprio li, ma lo hanno ‘spostato’ di qualche km per la gioia dei turisti come noi!

Abbiamo soggiornato al YHA Getaway

Sempre in giornata abbiamo fatto un giro intorno alla zona, lungo la Capricorn Coast: siamo stati nella zona di Yeppon dove posso davvero dire di aver visto alcune delle più belle spiagge in cui ho avuto l’onore di passeggiare e il fantastico paesino di Emu Park, dove avevo deciso di trasferirmi, stregata dall’incanto e dalla pace bucolica che mi pervadeva. Avevo un sogno.

Da Rockhampton verso Maribourugh

E poi altri 390 km verso la costa, lungo la Capricorn Coast
Lungo questo tragitto abbiamo fatto diversi stop: Bundaberg, Gladstone (famosa per il suo porto) e Hervey Bay (dove abbiamo fatto un giro lungo la spiaggia). E a fine giornata siamo appunto arrivati a Marybourugh. Qui abbiamo dormito in un motel senza arte ne parte, sul lato di una strada, e senza finestre…abbastanza inquietante in effetti.
Diciamo però che nessun maniaco ci ha molestato e questo è stato un successo.

Da Maribourugh a Brisbane

  • Rainbow Beach
    Verso Rainbow Beach

Attraverso la Sushine Coast siamo arrivati a Rainbow Beach, come primo stop.
La cosa che mi ha colpito di più è stata che la vegetazione qui è  completamente diversa…quasi pluviale ed estremamente verde. La spiaggia è molto graziosa e il paesino piccolo, ma è stata una piacevole sosta!

Dopo 138km ci siamo fermati nella cittadina di Noosa, che la guida segnava come ‘da vedere’. Il posto non è male…è molto turistico, cosa non così scontata da incontrare in Australia! Però non c’è nulla di speciale da vedere…Qui, se non ricordo male inizia la Sunshine Coast.

Nel nostro tragitto, con destinazione Brisbane, siamo passati, come suggerito dalla guida per le GlassHouse Mountains. Siamo passati per questi paesini carinissimi tra le colline, che mi hanno ricordato la mia cara e vecchia Italia…tanto vecchia quanto storica!

  • Brisbane
    Ed ecco Brisbane, la città principale del Queensland

E poi finalmetne…sul fare della sera, siamo arrivati alla nostra ultima meta, di una vacanza per me memorabile.

Brisbane è una città del Queensland molto carina e anche a misura d’uomo…ovviamente c’è sempre il sole e fa un caldo assurdo! Il nostro viaggio cadeva appena prima delle vacanze di natale e ricordo che mi faceva venire un po’ d’ansia il vedere Babbo Natale vestito con 40 gradi fuori:)

Cosa vedere a Brisbane? Ancora una volta, in città  a Brisbane non c’è molto da vedere…ma direi che merita uno sguardo lo zoo e un giro generale alla città. Allo zoo siamo entrati nel recinto dei canguri che si mettevano in posa per fare le foto con noi!!! E poi…ho fatto una foto con un Koala abbracciato a me: sono stopposi, non sono morbidi come credevo :)

Nota speciale va anche al ‘giardino’ del parcheggio centrale della città di Brisbane, dove ho visto una quantità d animali esotici che non credevo potessero coesistere con la civiltà :

Abbiamo soggiornato a

L’indomani mattina ci siamo svegliati presto per dirigerci all’aeroporto di Gold Coast per tornare a casa e già che c’eravamo abbiamo fatto una tappa veloce nella città.
Gold Coast è quello che da noi verrebbe definito ‘un paradiso per turisti’, pieno di pub e parchi divertimento.

Gold Coast non presenta nulla di bello e anche la spiaggia è super sfruttata, con una serie di grattacieli che la costeggiano. In più in acqua possono esserci molte meduse e bisogna fare davvero attenzione ;(

E dopo una sosta sulla spiaggia…siamo andati a riprendere il nostro aereo! :(