Oslo

Oslo

Ora dirò una cosa che lascerà i più di stucco: delle 3 maggiori capitali del nord Oslo, nel sud della Norvegia, è quella che mi è piaciuta di più. Se dovessi stillare una classifica direi Oslo, Stoccolma e poi Helsinki che proprio boccio.

E’ stato anche uno dei voli più economici che ho preso, perché con la Rayan Air, che ci ha portato nell’aeroporto di Ryggae a 40 minuti da Oslo, ho speso in tutto 30 euro!E poi abbiamo trovato a fine settembre 3 giorni di sole :)

Sono andata a Oslo a trovare G e V, due amici che 6 mesi dopo mi avrebbero accompagnata a vedere l’aurora boreale, che mi hanno anche ospitata a dormire…quindi proprio non ho speso quasi nulla.

Oslo è una città piccina in cui non ci sono ovviamente milioni di cose da vedere, ma a me nell’insieme è piaciuta molto.

Innanzi tutto qui ho coronato un sogno: vedere il meraviglioso Museo di Munch, con foto personale con l’Urlo!!!!!!

Nella zona del porto abbiamo visto l’Opera House, che anche se non sfarzosa come quella di Sydney, nella sua semplicità, come a Reykjavik, mi è piaciuta molto e consiglio di andare a visitare.
La strada principale di Oslo è la Karl johans gate, che traccia la città da est a ovest e collega la stazione centrale al Palazzo Reale passando per il Parlamento e l’Università. Imboccando questa strada si incontra quasi subito Stortorvet, la piazza quadrata dove si tiene il mercato dei fiori e quasi di fronte c’è la Cattedrale Evangelica. Proseguendo ancora si trova il Municipio: alle sue spalle si apre la zona del porto dove è possibile prendere i traghetti per visitare il Fiordo di Oslo.
Visto la bella giornata abbiamo proprio deciso di fare un giro sul fiordo di Oslo con una mini crociera di un paio d’ore durante la quale ci hanno dato una coperta, per il freddo, con cui ripararci e ci hanno servito ovviamente delle birre. Il fiordo, anche se non come quelli superbelli che si vedono nei documentari, merita una visita. La costa era costellata di alcune piccole casette di legno di un metro quadro l’una e la guida ci ha spiegato che sono delle casette usate in passato dalle nobildonne che volevano fare il bagno senza attirare l’attenzione! Sì, perché nel pavimento delle casette c’è un buco che si apre direttamente sull’acqua!

Infine, nel pomeriggio abbiamo preso la metro di Oslo fino alla fine della linea e siamo scesi alla fermata di Sognsvann per ritrovarci a 20 metri un lago meraviglioso che abbiamo girato! Troppo strano pensare che a 7 fermate di metro dal centro si possa essere catapultati nella natura, senza più traccia alcuna di civiltà!