Osaka

Osaka e Dotonbori: una città che non dorme mai

Da Takayama abbiamo preso il treno per Nagoya e li abbiamo cambiato alla volta della stazione di Shin-Osaka appunto a Osaka.

Vi do una dritta: a Osaka ci sono due stazioni del treno. Una è Osaka e una è Shin-Osaka a ti 1 km di distanza. Quella coperta dalla JR Line è solo quella di Shin-osaka. All’arrivo siamo scesi ad Osaka e abbiamo preso la metro fino alla fermata di Namba perchè era vicino al nostro hotel: Flora Inn Namba.

Non ho mai visto una stazione della metro così grande come quella di Namba a Osaka: sotto il quartiere la metropolitana è una città sotterranea grande come un immenso centro commerciale! Vi dico solo che ci sono tipo 40 uscite!

Il nostro hotel a Osaka era molto bello nella hall, ma la stanza era piccola e piuttosto claustrofobica, con una finestra cieca…diciamo che è andata bene perchè ci siamo fermati soltanto una notte. Però la cosa comoda era la zona: infatti era nel quartiere di Namba, proprio dietro alla zona di Dotonbori. Bisognerebbe vederla per riuscire a descrivere la vivacità e l’affollamento di questa zona. Dovete immaginare i navigli: togliete le case basse e mettete lungo al fiume grattacieli coperti di luci al neon e mega schermi luccicanti! Ahh, ovviamente una fiumana di gente: ecco Dotonbori, che credo sia anche l’unica zona degna di nota nella città.
Lungo il fiume cera anche una mega zattera con 50 ragazzi giapponesi vestiti di giallo che venivano ripresi da una televisione locale. Una signora inglese di fianco a noi ci ha spiegato che la ‘trasmissione’ consisteva nel trasmettere questi ragazzi che parlavano per 24 ore…si, lo so…

Il giorno dopo per andare al Koyasun abbiamo preso il treno dalla stazione JR di Shin-Osaka.