Las Vegas

Las Vegas e Death Valley

Purtroppo a causa dell’itinerario serrato non abbiamo potuto fermarci di più e l’indomani ci siamo infilati nuovamente in macchina per raggiungere in 8 ore il paesino di Mammuth Lake. Per arrivare a questa tappa abbiamo dovuto guidare attraverso lo Yosemite Park, lungo la Sierra Nevada, per tutto il giorno e non siamo nemmeno riusciti a fermarci molto per ammirare il paesaggio. Quanto a Mammuth Lake è una località amata molto anche dalle star di Holliwood, ma la verità è che siamo rimasti solo per dormire e non abbiamo potuto vedere molto!

Dopo esserci riposati a Mammuth Lake abbiamo ripreso il nostro viaggio attraverso California e Nevada per raggiungere Las Vegas!!!

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In mezzo al nulla del deserto, come nell’outback australiano, non posso negare che ci siamo persi più di una volta, nonostante ci fossero 2 strade e rotonde alla distanza di 100 km l’una dall’altra. Voglio raccontare un aneddoto successo proprio in mezzo alla sabbia rovente e all’asfalto infuocato: continuavamo a girare in tondo senza riuscire a trovare la strada giusta, quando in preda alla disperazione, come un’ oasi nel deserto compare una casa. Un po’ titubanti io ed elisa scendiamo dalla macchina per entrare a chiedere informazioni: si apre la porta e vediamo 4 signori (3 uomini e 1 donna) seduti intorno al tavolo a fare credo colazione, nonostante fossero le 11.30 del mattino.  Sembrava la scena di Alice nel Paese delle Meraviglie in cui sono tutti riuniti intorno al tavolo del Cappellaio Matto. “Dovete andare dritti per 60 km e incontrerete la strada principale…volete un the?” … ecco la risposta alla nostra supplica di aiuto.

Vorrei far notare che per arrivare a Las Vegas siamo ovviamente passati per la rovente Death Valley…peccato che abbiamo beccato uno dei due giorni all’anno in cui piove. In effetti non posso dire che facesse così tanto caldo, non più di 35 gradi per lo meno. E così, un po’ bagnati, siamo passati per il punto più basso del mondo e poi dritti a Las Vegas dove nel mentre avevano attivato l’allerta tifoni.

Las Vegas sembra un grande e pacchiano parco giochi dove si affollano turisti e disagiati sociali. Il nostro albergo si chiamava Excalibur ed era davvero gigantesco, tutto rigorosamente in tema La Spada nella Roccia. Di fianco a noi si stagliava la Tour Eiffelle e la Statua della libertà. Purtroppo essendo così tirati con le tappe, anche questa volta non ci ha permesso di fare molta vita notturna e dopo un breve giro lungo la Strip siamo tornati nel nostro castello ad incontrare Morfeo.