Islanda

Akureyri e la regione del Myvatn

Essendo che sul lago Myvatn il tempo era proibitivo per visitare, abbiamo deciso di dirigerci verso Akureyri Islanda. Ma cosa fare ad Akureyri?

Dopo un paio d’ore, sotto una pioggia battente e un freddo che penetrava nelle ossa siamo arrivati a Akureyri Islanda, che con 17.000 abitanti è la seconda città per popolazione.
Qui abbiamo lasciato i bagagli a: Hotel Nordurland

A mezzogiorno abbiamo mangiato in un ristorantino in centro ad Akureyri: Strikid
Mentre la sera, non riuscendo a trovare ristoranti liberi, abbiamo ceduto e mangiato in un ristorante italiano: La vita è bella

Cosa fare ad Akureyri Islanda

Ad Akureyri, visto il tempo proibitivo abbiamo deciso di fare una cosa tipicamente islandese, a detta della receptionist del nostro albergo ‘Noi qui, nelle buie e fredde giornate invernali, non avendo nulla da fare, andiamo in piscina e poi mangiamo un gelato’
Io avevo visto le loro piscine, che non sono come quelle naturalmente riscaldate stile Blue Lagoon, ma le piscine normali e olimpioniche che abbiamo noi in qualsiasi città, e avevo anche notato che le parti all’aperto di solito hanno anche degli scivoli carinissimi.
Con tutta la mia innocenza chiedo alla ragazza: ‘Ma visto che si sono 7 gradi fuori, ci sono anche coperte, vero?’ Lei felice annuisce.

E allora via verso la piscina di Akureyri: arriviamo e … la piscina era solo all’aperto e ad essere coperti erano solo gli scivoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sì, perché in Islanda non esistono piscine al chiuso, sono tutte all’aperto e riscaldate.
La signora alla cassa ci ha spiegato che la piscina era composta da 6 vasche riscaldate. 29-36-37-39-42 e una minuscola ghiacciata.
Anche per entrare in piscina bisogna, passando per gli spogliatoi denudarsi e lavarsi!

Quando siamo arrivati all’ingresso delle piscine di Akureyri ci è presentata una mini piscinetta a 29 gradi al coperto che poi conduceva direttamente alle piscine all’aperto! Nella prima c’erano i bambini che con 7 gradi giocavano e si tuffavano stile ‘oratorio’. Nelle altre, ancora più calde c’era un sacco di gente a mollo che accumulava calore.
Devo dire che dopo essermi fatta il giro di tutte le piscine ho trovato quasi piacevole restare all’aperto per un paio di minuti.
Una volta usciti ci siamo accorti che per tutta la serata non abbiamo sentito più freddo come durante il giorno! Funziona!!!!!

Purtroppo il giorno in cui avevamo più bisogno del sole, per vedere questa splendida regione del Myvatn, ha fatto freddissimo.

Solo per chiarezza le cose da vedere sono:

-Reykjahlid: l’unico vero centro abitato della zona
-Storagja e Grjotagja
-Hverfjall: con i suoi 463 m di altezza e con un cratere di 1040 m è il punto più maestoso della regione

-Hofdi: promontorio lavico coperto da vegetazione
-Skutustadagigar
-Vindbelgjarfjall: con i suoi 529 metri è uno dei punti panoramici migliori
-la zona di Bjarnarflag: un’area geotermale attiva che comprende una piscina, Hverir cioè un paesaggio lunare di pozze di fango ribollenti, di soffioni, di depositi sulfurei e fumarole. Le pozze rumorose e il miasma di zolfo donano a Hverir un fascino etereo che conquista chiunque!
-Namafjall: originata dall’eruzione sgorgata da una fenditura è disseminata di soffioni
-il Krafla con la sua centrale elettrica e la sua caldera con la sua scintillante pozza d’acqua, Viti e con il suo cratere, leirhnjukur