Great Ocean Road

Great Ocean Road: i viaggi intorno a Melbourne

La Great Ocean Road e i Gramphians, nel sud del Victoria, sono una meta imperdibile per chi decide di visitare il sud dell’Australia!

Questo mini-viaggetto o weekend lungo è stata una delle mie prime avventurine in giro per il nuovo continente.

Il viaggio nel sud del Victoria in se non ha proposto particolari avventure o momenti difficili, se non il guidare dall’altro lato e convivere  con i miei, poco simpatici compagni di viaggio.

Siamo partiti in macchina da Melbourne diretti a sud-ovest per andare a vedere uno degli spettacoli più belli  che abbia visto: i 12 apostoli all’interno del Port Campbell National Park.

Durante la prima notte trascorsa nell’umido sud del Victoria se non sbaglio abbiamo dormito a Ballarat…una città rurale di cui non mi ricordo molto, se non  che la sera io e G siamo andati in uno dei classici pub dell’entroterra australiano per una birra e li abbiamo dormito.

  • Gramphians
    Il nostro ostello ai Gramphians

Il giorno dopo ci siamo fermati a fare una piccola sosta, di un giorno, all’interno del Grampians National Park, comunemente chiamato solo Gramphians in  ‘onore’ delle montagne scozzesi del ricercatore, appunto scozzese, che le ha scoperte.
I Gramphians, nel sud del Victoria, mi hanno offerto dei punti panoramici molto interessanti come quello soprannominato ‘The balconies‘ o ‘Bocca della Morte’, il ‘Baroka Peak‘, da cui si ha una visione a tutto tondo del parco nazionale, e anche le mie prime cascate le MacKenzie Falls.

Abbiamo soggiornato al Grampians Eco YHA, al centro del parco nazionale: molto carino!
E qui ho avuto la mia prima esperienza face to face con dei piccoli canguri o wallaby!

E poi il giorno seguente ci siamo diretti, attraverso il freddo paesaggio di luglio del Victoria, verso i 12 Apostoli, sulla Great Ocean Road: come dicevo prima, che meraviglia! Non ho molto da raccontare … vorrei che le mie foto parlassero da sole! I 12 Apostoli (in realtà 8 tra crolli e leggenda) sono così chiamati perché 12 sono le rocce che costeggiano solitarie la costa!

La cosa più bella di Kuta, e in generale di Bali, sono le onde: ottime per gli aspiranti surfisti perché ne troppo alte, né troppo basse.

  • kuta
    Benvenuti a Kuta|

Dunque dunque… una nota di colore: prima di partire per l’Indonesia, dall’alto della mia profonda ignoranza, credevo che Bali fosse una località, tipo una città sul mare…quindi è stato con sommo stupore che ho appreso invece che è un’isola con un proprio capoluogo, Denpasar.

Per visitare Bali la partenza da Kuta è sicuramente la scelta ottimale. Kuta è il centro turistico dell’isola, dove veramente ci sono un sacco di belle spiagge dove fare surf con un sacco di surfisti….praticamente ci sono solo bianchi!!! (Moltissimi australiani perché Bali resta uno dei posti più veloci ed economici da raggiungere dalla terra dei canguri)
La discoteca principale di Kuta è anche quella dove qualche anno fa avevano fatto un attentato facendola saltare; infatti adesso, di fronte al club c’è un enorme targa commemorativa con tutti i ragazzi che erano morti nell’attentato.

Appena arrivate a Kuta ci siamo accorte che tutte le macchine e motorini dell’isola erano agghindati con i loro doni…il nostro autista ci ha spiegato che in quei giorni cadeva la festa ‘dello spirito’ delle macchine e che si sarebbe anche celebrata una messa!

Abbiamo soggiornato a: Tanaya Bed&Breakfast. Ora, rispetto agli altri alberghi in cui siamo state e in proporzione al prezzo pagato, questo era il più caro e il più bruttino… le stanze anche molto piccole, quasi claustrofobiche, però è anche una regola non scritta che ‘più un posto è turistico, più ci marciano’.

I paesi/città centro della vita dell’isola, e percorribili dal primo all’ultimo a piedi in 20 minuti, sono Legian (dove eravamo noi), KutaSeminyak (che pare sia un po’ più d’élite).

La cosa più bella di Kuta, e in generale di Bali, sono le onde: ottime per gli aspiranti surfisti perché ne troppo alte, né troppo basse.

  • kuta
    Benvenuti a Kuta|

Dunque dunque… una nota di colore: prima di partire per l’Indonesia, dall’alto della mia profonda ignoranza, credevo che Bali fosse una località, tipo una città sul mare…quindi è stato con sommo stupore che ho appreso invece che è un’isola con un proprio capoluogo, Denpasar.

Per visitare Bali la partenza da Kuta è sicuramente la scelta ottimale. Kuta è il centro turistico dell’isola, dove veramente ci sono un sacco di belle spiagge dove fare surf con un sacco di surfisti….praticamente ci sono solo bianchi!!! (Moltissimi australiani perché Bali resta uno dei posti più veloci ed economici da raggiungere dalla terra dei canguri)
La discoteca principale di Kuta è anche quella dove qualche anno fa avevano fatto un attentato facendola saltare; infatti adesso, di fronte al club c’è un enorme targa commemorativa con tutti i ragazzi che erano morti nell’attentato.

Appena arrivate a Kuta ci siamo accorte che tutte le macchine e motorini dell’isola erano agghindati con i loro doni…il nostro autista ci ha spiegato che in quei giorni cadeva la festa ‘dello spirito’ delle macchine e che si sarebbe anche celebrata una messa!

Abbiamo soggiornato a: Tanaya Bed&Breakfast. Ora, rispetto agli altri alberghi in cui siamo state e in proporzione al prezzo pagato, questo era il più caro e il più bruttino… le stanze anche molto piccole, quasi claustrofobiche, però è anche una regola non scritta che ‘più un posto è turistico, più ci marciano’.

I paesi/città centro della vita dell’isola, e percorribili dal primo all’ultimo a piedi in 20 minuti, sono Legian (dove eravamo noi), KutaSeminyak (che pare sia un po’ più d’élite).

La cosa più bella di Kuta, e in generale di Bali, sono le onde: ottime per gli aspiranti surfisti perché ne troppo alte, né troppo basse.

  • kuta
    Benvenuti a Kuta|

Dunque dunque… una nota di colore: prima di partire per l’Indonesia, dall’alto della mia profonda ignoranza, credevo che Bali fosse una località, tipo una città sul mare…quindi è stato con sommo stupore che ho appreso invece che è un’isola con un proprio capoluogo, Denpasar.

Per visitare Bali la partenza da Kuta è sicuramente la scelta ottimale. Kuta è il centro turistico dell’isola, dove veramente ci sono un sacco di belle spiagge dove fare surf con un sacco di surfisti….praticamente ci sono solo bianchi!!! (Moltissimi australiani perché Bali resta uno dei posti più veloci ed economici da raggiungere dalla terra dei canguri)
La discoteca principale di Kuta è anche quella dove qualche anno fa avevano fatto un attentato facendola saltare; infatti adesso, di fronte al club c’è un enorme targa commemorativa con tutti i ragazzi che erano morti nell’attentato.

Appena arrivate a Kuta ci siamo accorte che tutte le macchine e motorini dell’isola erano agghindati con i loro doni…il nostro autista ci ha spiegato che in quei giorni cadeva la festa ‘dello spirito’ delle macchine e che si sarebbe anche celebrata una messa!

Abbiamo soggiornato a: Tanaya Bed&Breakfast. Ora, rispetto agli altri alberghi in cui siamo state e in proporzione al prezzo pagato, questo era il più caro e il più bruttino… le stanze anche molto piccole, quasi claustrofobiche, però è anche una regola non scritta che ‘più un posto è turistico, più ci marciano’.

I paesi/città centro della vita dell’isola, e percorribili dal primo all’ultimo a piedi in 20 minuti, sono Legian (dove eravamo noi), KutaSeminyak (che pare sia un po’ più d’élite).

Il Wilson Promontory, che si trova nelle Gippsland, nel sud del Victoria, ci ha offerto una gita fuori porta a qualche ora da Melbourne!

  • Wilson Promontory

Abbiamo noleggiato la nostra ‘bomb’, termine con cui gli australiani indicano le macchine scassate che costa poco e siamo partiti.
Da City Road ci siamo diretti con la nostra macchinina verso sud est, per dirigerci al parco nazionale che la guida consigliava vivamente: il Wilson Promontory National Park, nella regione di Gippsland.

Non ho particolari ricordi sulla visita al Wilson Promontory…credo di averci impiegato un 3-4 ore ad arrivarci e poi abbiamo fatto un giro per il parco nazionale in una bella giornata di sole!
I punti panoramici sono diversi e devo dire molto molto carini…forse i due ricordi più interessanti sono stati
-all’ingresso del parco nazionale del Wilson Promontory la storia sui pellicani. Sì, perché  sulla spiaggia all’ingresso ci sono un sacco di pellicani e il vecchio del bar sulla spiaggia ci ha raccontato che tutte le mattine alle 11 in punto (considerando anche i cambi da ora solare a ora legale) uno stormo di pellicani si presenta per reclamare il pane che lui gli lascia.
E’ stata una bella storia che ancora una volta mi colpisce…chissà come fanno a sapere sempre esattamente che ora è…non riuscirò mai a spiegarmelo!

-quando, attraversando il Wilson Promontory, siamo arrivati all’oceano e ho visto per la prima volta un esempio di pesca nel mare…non so come si chiami in Italiano! So solo che c’era questo pescatore con degli stivaloni impermeabili, che gli arrivavano fino a metà gamba, immerso nelle onde dell’oceano che pescava…posso dire ‘che sbatti?’ :)

In ogni caso una visita al Wilson Promontory, come piccola gita fuori porta, è stato promosso!

Il Winery Tour, nella Yarra Valley, è stata una delle gite fuori porta più carina che io abbia mai fatto nella mi vita…o almeno la più allegra!

Forse non tutti sanno che…
la tradizione vinicola in Australia è molto forte!…almeno io lo ignoravo completamente.

L’Australia infatti conta più di 2400 aziende vinicole distribuite nelle 65 regioni del territorio nazionale. Vengono prodotti oltre 100 varietà diverse di uva e ogni giorno nel mondo vengono consumati più di 30 milioni di bicchieri di vini australiani. Inoltre, l’Australia è la patria di alcuni dei vini più antichi del mondo, risalenti agli anni ’50 del XIX secolo.

In particolare non si può andare via dalla Yarra Valley senza aver fatto tappa in una delle numerose aziende vinicole disseminate nel territorio. Grazie al fiume omonimo, che scorre in questa regione, la Yarra Valley ha il clima ideale per la crescita delle migliori uve da cui vengono prodotti ottimi bianchi e Cabernet. In febbraio la zona è ricca di turisti e lavoratori stagionali che riempiono le campagne circostanti le città.

[cincopa A0KA3d7h2p1W]

E la mia esperienza nella Yarra Valley è stata molto carina! Ci sono andata con due amiche E (che era venuta a trovarmi per l’estate) e G (che ho conosciuto li e con cui l’amicizia è continuata anche tornata nella grigia Milano) e abbiamo bevuto un sacco!
Siamo partite con un tour guidato facendo il ‘classico’ giro delle cantine, immerse nelle verdi colline della Yarra Valley, (avevo prenotato la gita in centro a Melbourne) e lo consiglio! Abbiamo bevuto e anche mangiato molto bene!

I vini australiani per me sono molto buoni!
Nell’anno che abbiamo vissuti in City Road, a causa delle ristrettezze economiche cercavamo di mangiare insalate e cose poco costose in generale, ma una o due volte a settimana ci coccolavamo concedendoci una cenetta ‘tutta speciale’ composta da:
-carne di canguro, che è molto buona (una carne rossa)
-il mio tanto caro ‘Garlic Bread’
-e una bottiglia di Merlot comprata al 7-Eleven sotto casa!