Islanda Geyser

Dove si vedono i Geysir: scopri il circolo d’oro

Ci siamo svegliati presto e abbiamo imboccato la strada asfaltata 36 per visitare il Circolo d’oro composto da Thingervill, Geysir e Gullfoss.

In ordine abbiamo per primo attraversato il parco nazionale di Thingervill: non è brutto, anzi se si amano le passeggiate direi che ci sono un sacco di sentieri che conducono ad ottimi punti panoramici, anche che se non è il posto più bello che ho visto in Islanda.
Abbiamo costeggiato il lago Thingvallavatn e, come indicato sulla guida, ci siamo fermati a mangiare in un paesino molto carino, Laugarvatn (per paesino intendo un agglomerato di 200 abitanti dopo chilometri di nulla) dove in una bella giornata di sole ho mangiato la mia prima balena…è una carne rossa…perché è un mammifero!

Consiglio di andare a mangiare al Lindin

Dopo esserci rifocillati ci siamo rimessi in viaggio verso Geysir: sì, proprio quel Geysir tanto famoso di cui si parla sempre.
Quello che non tutti, nemmeno, sanno è che la nostra espressione ‘i Geyser islandesi’ non è esatta. Sì, perché Geysir è il nome del centro abitato (forse 20 persone), dove c’è un Geysir…o meglio il solo attivo: intorno ce ne sono altri ma non sono più attivi!
Lo spettacolo ancora una volta non ha tradito le aspettative: ogni 10 minuti massimo si può osservare questa pozza d’acqua azzurra ribollire ed esplodere verso l’alto!

Visto Geysir, ci siamo rimessi in macchina per dirigerci a Gullfoss: una delle cascate più imponenti d’Europa!
La cascata si raggiunge scendendo circa 50 scalini dissestati, ma vale davvero la pena.

Forse del Circolo d’oro la tappa che merita un po’ meno è Thingervill, ma Geysir e Gullfoss non vanno assolutamente perse! Le 3 tappe sono tutte a circa 2o km di distanza quindi in 4 ore a voler prendersela con comodo si più vedere il circolo d’oro.

Dopo aver sostato a Gullfoss ci siamo messi in marcia verso Hella, lungo la strada principale 284 e la 1(Highvergur) dove abbiamo soggiornato nel modesto Hotel Hella.
Il centro urbano è degno di nota perché base di appoggio ottimale per visitare il vulcano Hekla.

Qui abbiamo mangiato il solito e buono agnello al ristornante Arhus

In Islanda le tappe per il pernotto sono abbastanza fisse: si perché oltre ai 20 alberghi segnati sulle cartine si rischia di non trovare altro, se non campeggiatori!

Ah, al di fuori delle grandi città (cioè Reykjavik e Akureyri) dimenticatevi della vita notturna!